Sorry Secolare Festival

Sorry (UK)

«Siamo come morti quando abbiamo iniziato a scrivere questo album», dicono i Sorry, preparandosi a pubblicare COSPLAY, il loro terzo album in studio, uscito nel 2025. Ma se i Sorry sono davvero morti prima ancora che venisse registrata una singola nota, prima che fosse appuntata anche solo una parola, allora chi è ora questo gruppo che si fa chiamare Sorry? Chi ha indossato i panni dei Sorry con tanta convinzione? Chi è che ha registrato COSPLAY, l’album che prima cancella meticolosamente e poi ridisegna con audacia i confini di ciò che una band rock contemporanea può realizzare? Benvenuti nel mondo di COSPLAY, dove tutti possono essere chiunque: passato o presente, reale o immaginario, vivo o morto.

Con COSPLAY, i Sorry non si preoccupano di soddisfare i criteri di ciò che un genere “dovrebbe” suonare, né seguono le regole e le formule consolidate del mestiere. COSPLAY vede i Sorry tuffarsi senza esitazioni nel pozzo dell’ispirazione, riemergendo rinati in un mondo di creatività senza limiti. Cosa succede se immagini il personaggio dei cartoni animati più riconoscibile al mondo come una presenza oscura dentro una seducente chiamata da sirena (‘Waxwing’)? Come si inserirebbe il celebre grido di battaglia dei lo-fi scuzz-poppers di Dayton, Ohio, Guided By Voices, in un brano nervoso che parla della squallida vita delle celebrità (‘Jetplane’)? E se una riflessione sulla formula dell’entropia di Boltzmann fosse accompagnata da un potente pezzo rock (‘Today Might Be The Hit’)? COSPLAY è esattamente questo.

I Sorry raccontano: «Siamo persi nel tempo, non abbiamo dettagli a cui aggrapparci, nulla dura per sempre. Indossiamo cose del passato perché sono l’unica cosa a cui possiamo aggrapparci. In fondo stiamo tutti interpretando il cosplay di qualcosa che non esiste».